Episodio 1 · 7 luglio 2025

A 17 anni scappo di casa. A 33 vinco il giro del mondo in solitario

Giovanni Soldini è il primo italiano a vincere il giro del mondo in solitario: l’8 maggio 1999, dopo 116 giorni e 20 ore in mare. Nel Blu è la sua autobiografia.

Milano, gennaio 1983. Un ragazzo di diciassette anni scappa di casa. La scuola e il futuro già scritto lo soffocano. Vuole imparare ad andare in barca a vela. Insieme a un amico, viaggia per l’Italia fino in Sicilia, dove per sopravvivere iniziano a fabbricare e vendere orecchini. Quando torna a Milano qualche settimana dopo, ha 800.000 lire in tasca e una certezza: vuole svegliarsi la mattina contento di quello che lo aspetta durante la giornata.

Sei anni dopo è a Newport per comprare la sua prima barca da regata, un 50 piedi che chiamerà Looping. Tre anni dopo Looping si rovescia nell’Atlantico durante una regata e va persa. Quattro anni dopo costruisce una nuova barca insieme a una comunità di ex tossicodipendenti. La chiamano Stupefacente. Con quella vince la sua prima tappa in un giro del mondo, ma Kodak ritira la sponsorizzazione prima dell’ultima tappa. Poi perde un amico in mare durante un tentativo di record. Poi torna in barca, e nel 1999 vince, primo italiano nella storia, il giro del mondo in solitario.

Quello che separa il diciassettenne che scappa da Milano dal regatante che entra primo a Charleston è una sola cosa: non aver mai mollato. Non quando Looping va persa nell’Atlantico, non quando un amico muore in mare, non quando lo sponsor lo abbandona durante un giro del mondo. Nel Blu è il racconto di cosa serve a chi vuole inseguire qualcosa che a 17 anni sembrava impossibile.

Trascrizione Leggi la trascrizione completa

Dieci riflessioni principali dall'episodio

1

"Non si può fare un giro del mondo per vincere una regata. Bisogna farlo per il piacere di farlo, e solo così si può avere la serenità necessaria anche per vincere."

2

"Navigare in solitario fa emergere una parte di noi che di solito teniamo nascosta, perché per farla emergere in genere si fa fatica, e di far fatica non ne ha mai voglia nessuno."

3

Il comportamento più sbagliato è fare finta di nulla.

"Certe volte noi umani siamo strani, e anche il nostro corpo, molte volte ci comunica delle cose, che ormai per noi sono dei segnali chiari, ma comunque facciamo finta di niente per pigrizia."

Bisogna prendere atto della verità e fare di tutto per risolvere i problemi che essa può causare.

4

"Quando si è soli la psiche è fondamentale. Se il nostro cervello può contare su qualsiasi scusa per accettare una sconfitta, la sconfitta diventa automaticamente sicura."

5

"La paura passa e lascia spazio al bisogno di risolvere i problemi."

6

"L'uomo ha sempre più paura di quello che non conosce, e la prima volta che si affronta un oceano del sud si ha una paura fottuta."

7

"Quando sei entusiasta per fare qualcosa, l'energia non solo attrae le persone giuste, ma in qualche modo riesci a convincere qualsiasi persona."

Questo accade perché hai, non solo passione, ma un'energia così grande e positiva che le persone ti credono e iniziano a tifare per te.

8

Se fai qualcosa abbastanza a lungo e bene la rendi prestigiosa. Fare il marinaio non è assolutamente prestigioso, ma dopo anni di sacrifici Soldini è ora considerato uno dei velisti più importanti e forti al mondo. Se tu fai qualcosa per tanto tempo, la rendi prestigiosa. Ed è così che Soldini ha reso il suo lavoro prestigioso.

9

C'è un problema? "Se non va contro le leggi della fisica c'è sempre una soluzione."

10

Quando le persone non credono in te? Fregatene altamente.

Soldini riuscì a costruire una barca a vela con una comunità di tossicodipendenti. Nonostante chiunque pensasse fosse impossibile, lui ci riuscì. Alla fine decise di chiamarla "Stupefacente", proprio per lo stupore di tutti nel vedere la barca completata.